€ 9,90

Codice: ART0488
VINO DA VENDEMMIA TARDIVA ROSSO STEFANONI "COLLE DE' POGGERI" ALEATICO DOLCE IGP LAZIO BT. CL.50

  • Territorio di origine: Lazio
  • Azienda produttrice: Stefanoni
  • Denominazione legale: Lazio IGP
  • Vitigno: Aleatico
  • Gradazione alcolica (% vol.): 13.5%
  • Appassimento: In pianta ed in parte in casse ove necessario.
  • Maturazione/affinamento: No
  • Formato: bottiglia cl. 50

Cenni sull’Azienda/ Territorio / Metodo di vinificazione/ Metodo d’invecchiamento:

L'attività vinicola della Cantina Stefanoni è stata intrapresa all'inizio degli anni '50 dal Sig. Stefanoni Genuino e tramandata nel corso degli anni di padre in figlio. La linea dell'azienda è stata sempre rivolta al miglioramento della qualità mantenendo caratteristiche tipiche nei vini prodotti e alla ricerca e valorizzazione di vitigni autoctoni. Antonio Stefanoni prosegue la tradizione e la passione di famiglia nella produzione vinicola apportando numerose innovazioni nel processo della produzione del vino. Stefano Stefanoni diviene proprietario dell'azienda e inizia la ricerca di nuove soluzioni al fine di innalzare la qualità della produzione Si dedica alla coltivazione e produzione di uno dei vitigni autoctoni più importanti della zona, il Roscetto (trebbiano giallo). I tre cloni scelti per la sua produzione provengono da un vigneto sperimentale impiantato a Montefiascone in collaborazione con l'Università di Perugia; così, negli ultimi anni, il Roscetto viene imbottigliato in purezza anche nella versione spumante.

Vinificazione in rosso, macerazione di 5 giorni, le temperature variano dai 26-28° C per favorire l'estrazione della sostanza colorante contenuta nella buccia degli acini Fine fermentazione a 20G° Fermentazione Malolattica: si.

ANALISI SENSORIALE

  • Colore: Cristallino, rosso rubino intenso con riflessi viola. Viscoso.
  • Profumi: Intenso, complesso e fine. Sentori fruttati e floreali di marasca, rosa canina e confettura.
  • Sapori: Dolce, caldo, morbido. Equilibrato e molto persistente nel finale, troviamo in bocca quanto già percepito a naso.
  • Abbinamenti: Si accompagna con dolci secchi; dolci al cioccolato, pasticceria in generale. Ottimo vino da fine pasto e come vino da meditazione.
  • Temperatura di servizio (°C): 14-16°C
  • Shelf life (vita del prodotto): 10-12 anni
  • Perché ci piace, la nostra opinione: Il vino da vendemmia tardiva della Cantina Stefanoni "Aleatico Dolce" è un prodotto con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Un fattore rilevante è il suolo ove è stato coltivato l'aleatico, un suolo vulcanico che arricchisce notevolmente questo vino da vendemmia tardiva.

Altre informazioni sul vino

Per Vino da Meditazione si indicano dei vini strutturati che non richiedono abbinamenti e che, per poterne cogliere appieno tutte le caratteristiche e i pregi, vanno gustati da soli o in compagnia di dolci, formaggi o con articoli per fumatori.

Si dividono in Passiti, Muffati, Liquorosi, Aromatizzati e Da Dessert.


1.   Vini passiti e di Vendemmia Tardiva

I vini passiti sono ottenuti da uve sottoposte a procedimenti di disidratazione, più o meno avanzata, naturale o forzata. I passiti vengono a volte erroneamente catalogati tra i vini speciali, ma da un punto di vista normativo sono considerati vini normali, in quanto dopo il processo di vinificazione e prima di essere immessi sul mercato non vengono sottoposti a ulteriori interventi tecnici o all'aggiunta di altri componenti. Infatti i vini passiti sono prodotti utilizzando le stesse tecniche di vinificazione impiegate per i vini normali, con la sola differenza che le uve, prima di essere vinificate, vengono sottoposte per un periodo di tempo più o meno lungo ad appassimento, cioè a una riduzione o eliminazione dell'acqua (disidratazione) presente nell'acino, in modo da concentrare nella bacca numerosi composti, quali: zuccheri, acidi organici, sali minerali e profumi. I vini che si ottengono con questo processo sono detti "passiti" e sono solitamente caratterizzati da uno spiccato contenuto alcolico e da un residuo zuccherino più o meno elevato. Molto simili ai passiti sono i vini di Vendemmia tardiva, ma a differenza dei passiti, in cui i grappoli di uva vengono adagiati in cassette di legno e posti in ambienti dedicati,  i grappoli vengono lasciati appassire sulla pianta stessa. Ciò è finalizzato a garantire la concentrazione degli zuccheri all’interno del frutto stesso. Contrariamente ai passiti, non tutti i tipi di uva sono adatti per la vendemmia tardiva.

 

2.   Vini muffati

"Vino muffato" è una denominazione di legge. Il termine “muffato” deriva dalla Botrytis cinerea, un particolare ceppo di muffa grigia nota anche con il nome di “muffa nobile”. Nobile perché il suo arrivo in vigna, che avviene solamente in alcune condizioni di umidità e ventilazione, rende possibile una magia dal grande fascino per il produttore e, soprattutto, per il degustatore: questo fungo attacca l’acino privandolo dell’acqua in esso contenuto in favore di una maggiore concentrazione di zuccheri e aromi. A questo punto si fa duro il lavoro del vignaiolo che, intervenendo manualmente nei filari, deve curare la vendemmia non solo selezionando i grappoli colpiti dalla Botrytis, ma anche i singoli acini per le etichette di maggiore pregio.

 

3.   Vini liquorosi

I Vini liquorosi, detti anche vini fortificati, vengono ottenuti a partire da un vino base, o un mosto parzialmente fermentato, la cui fermentazione viene bloccata mediante l’aggiunta di alcool o acquavite (fortificazione), ottenendo un prodotto di dolcezza variabile (a seconda dello stadio di fermentazione a cui avviene la fortificazione) e una gradazione alcolica compresa tra i 15° e i 22° vol. Il sistema più impiegato per la fortificazione è l’aggiunta di una mistella (ovvero a sua volta di un mosto reso infermentescibile mediante l’aggiunta di alcool), di alcool o di acquavite di vino, in modo da aumentarne la gradazione alcolica. Il titolo alcolometrico complessivo dei vini liquorosi è molto più elevato dei vini normali, ma di norma non deve superare il doppio di quello del vino-base da cui deriva, mentre l’alcool svolto deve essere compreso tra i 15-22% vol. La concentrazione di zuccheri non fermentati deve essere di almeno 50 g/l, ma per i vini fortificati secchi può essere al massimo di 40 g/l. Molti di questi vini, per le loro caratteristiche organolettiche, vengono ottenuti da uve sottoposte ad appassimento. La fortificazione dona a questi vini non solo l’elevato grado alcolico, ma avvia anche una serie di trasformazioni sensoriali assai rilevanti. Queste a loro volta dipendono anche dai processi di maturazione o invecchiamento molto specifici per ciascuna tipologia, svolti in condizioni particolari ed estreme, che hanno anche un effetto importante sui tempi di evoluzione e sulla conservabilità di questi vini. Per i vini liquorosi infatti, 50 anni possono essere un periodo di vita normale, ma esistono anche grandissimi esempi di bottiglie che hanno passato senza problemi il secolo di età. I vini liquorosi si riconoscono dalla presenza del contrassegno di stato per le bevande alcoliche.

 

4.   Vini aromatizzati

I vini aromatizzati nascono dall’idea di aggiungere al fermentato degli aromi per modificarne il profilo organolettico, sia a livello olfattivo che gustativo. La produzione del vino aromatizzato consiste nel fare rifermentare un vino base in botti di rovere, aggiungendo zuccheri e piante o erbe aromatiche di diversa tipologia, a seconda del prodotto che si vuole ottenere. A questa fase viene fatta seguire l’aggiunta di alcool purissimo, che con gli zuccheri riesce ad estrarre l’essenza degli aromi e a disperderla completamente nel vino. Le fecce della rifermentazione devono essere prontamente eliminate, per evitare che alterino il vino una volta esaurita la loro funzione. Il processo dura almeno 15 giorni e si otterrà un vino dal sapore intenso e gradazione alcolica superiore ai 16°. I vini aromatizzati più famosi sono il Vermouth, il Barolo chinato e il Retsina greco.

 

5.   Vini Da Dessert

Per Vino da Dessert si fa riferimento ad un'ampia categoria di vini abitualmente dolci. Porto, Sherry, Sauternes e Madeira sono tutti considerati vini da dessert. Non esiste una definizione semplice di "Vino da Dessert", si tratta solitamente di vini di bassa gradazione (in media di Alc.10%vol). Vengono prodotti con metodo tradizionale, lasciando presente sul mosto più zuccheri rispetto ai lieviti, in modo da ottenere un vino dolce e di bassa gradazione. Classico esempio di vino da Dessert è il Moscatello di Montalcino, uno tra i più famosi vini provenienti da Montalcino.


A cura del sommelier A.I.S (Associazione Italiana Sommelier) : Maurizio Giovannetti

Note: Tutte le immagini sono inserite a scopo illustrativo e non costituiscono elemento contrattuale. I prodotti potrebbero subire variazioni e modifiche, pertanto anche le annate dei vini non sono vincolanti ma verranno consegnate le più recenti e disponibili con la prerogativa di avere prodotti più longevi. 

John Doe – June 29, 2014 - 11:23

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